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Faggio (fagus sylvatica)

Il Faggio è un albero di indubbia grande antichità geologica, ha una struttura slanciata, potente ed elegante. Si trova spesso in luoghi molto freschi e di montagna. Predilige terreni boschivi freschi e mal sopporta il caldo forte. E’ il classico albero dove troviamo refrigerio in quanto sotto la sua fronda le foglie cadute creano un sottobosco fresco e umido. Ed è proprio questo l’habitat che dobbiamo ricreare al faggio bonsai.Nei mesi invernali le foglie si seccano ma non cadono se annaffiamo il giusto. Se invece annaffiamo parecchio le foglie possono cadere quasi tutte. Bisogna stare attenti a non esagerare di inverno con l’innaffiatura. Non appena il faggio produce le nuove foglie (Aprile-Maggio) crea anche le nuove gemme per l’anno successivo. Nella coltivazione a bonsai, questa essenza è particolarmente apprezzata, sia per la struttura leggera ma forte, sia per i continui cambiamenti di colore delle foglie, le quali sono chiare in primavera, poi, si scuriscono in estate e virano dal giallo al rosso in autunno, con delle sfumature cromatiche veramente affascinanti. Le specie più comuni sono: il Fagus sylvatica (il faggio comune, diffuso nei nostri boschi) e il Fagus crenata, varietà pregiata proveniente dal Giappone, dalla crescita lenta e con foglie più piccole.

ESPOSIZIONE
Una pianta di montagna come detto deve trovare  frescura e umidità, tipiche delle zone alpine.
In primavera e autunno, il bonsai Faggio va tenuto in pieno sole: infatti, come per tutti i bonsai, il sole primaverile provoca una crescita veloce ma compatta, con rametti robusti e foglie piccole. In estate, il bonsai deve essere esposto nel posto più fresco che si ha a disposizione, all’ombra e collocato in un posto dove possa beneficiare della frescura del sottobosco. Per riprodurla possiamo posizionare il bonsai su una grande fioriera ponendo dei mattoni come base per non far uscire le radici dai fori del vaso del bonsai di faggio.In inverno, il Faggio non ha paura del freddo. ANNAFFIATURA Il terriccio va irrigato abbondantemente quando si presenta asciutto. E’ necessario nebulizzare quotidianamente con acqua distillata le foglie.

POTATURA
Il periodo migliore per effettuare la potatura è l’inverno: in questa stagione, infatti, il bonsai è senza foglie e si può vedere chiaramente la struttura della pianta, inoltre, la stasi vegetativa evita pericolose perdite di linfa dai tagli effettuati. 
Inoltre, essendo una specie a foglie alterne, quando si accorcia un ramo si deve stabilire in quale direzione si vuole la ricrescita e, di conseguenza, lasciare come gemma apicale quella che si dirige nella direzione voluta.

PINZATURA
Per ottenere una chioma compatta, in primavera inoltrata, quando i nuovi germogli hanno prodotto almeno 6 foglie, vanno tagliati dopo la seconda foglia, con la forbice lunga. In genere non c’è bisogno di una seconda pinzatura, mentre, in autunno vanno eliminate quelle gemme che porterebbero nuovi rami non necessari alla formazione del bonsai.

RINVASO
Il periodo migliore per il rinvaso va dalla caduta delle foglie (Dicembre) al rigonfiamento delle gemme (fine Febbraio). Anche se si tratta di una caducifoglia, durante il rinvaso questa essenza va trattata come fosse una sempreverde, riducendo il pane radicale al massimo del 50% senza scoprire completamente le radici, come si fa di solito con le piante spoglianti. Il substrato deve avere un buon drenaggio, ma non deve asciugare troppo velocemente.

CONCIMAZIONE
Ogni 15 giorni da marzo a ottobre evitando luglio e agosto.

AVVOLGIMENTO
Attenzione al filo che segna parecchio la delicata corteccia del faggio. Suggeriamo tiranti e distanziali per correggere i rami che tendenzialmente vanno tutti verso l’alto per le piante giovani e che a causa della flessibilità dei rami stessi sono difficili da impostare. Per questo ci armeremo di pazienza e utilizzeremo tiranti fintanto che la pianta non assume l’aspetto e lo stile bonsai che abbiamo deciso.

DIFESA DAI PARASSITI
Questa essenza non è particolarmente soggetta ai parassiti, perchè veramente robusta.

Solo Bonsai Roma

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